Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931
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    di Ivan Borroni

    La scelta di dedicare il presente lavoro di tesi a questa valle delle Alpi Liguri, di assai minore estensione rispetto ad altre valli cuneesi delle Alpi Marittime e Cozie e alla Valle Tanaro delle stesse Liguri, è motivata, oltre che dal suo elevatissimo valore naturalistico e dalla sua integrità ambientale, in virtù dei quali è area protetta fin dal 1978, anche da alcune specificità storico-culturali, tra le quali spicca il ruolo svolto dal monachesimo certosino.

     

  • Quando: 04-07-2019
    Dove: Linguaglossa (CT)
    Durata: 4 giorni
    Organizzato da: CSC

    Il corso nazionale quest’anno sara’ incentrato sul vulcanesimo etneo, che sarà illustrato nei suoi molteplici affascinati aspetti. Il Monte Etna , grande strato-vulcano alto circa 3.340 metri,è il vulcano più alto d'Europa. Conosciuto, studiato e temuto fin dall'antichità, la sua storia eruttiva può essere fatta risalire a 500.000 anni fa e almeno 2.700 anni di questa attività è stata documentata.

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    VARALLO, 16 OTTOBRE -MILANO, 24 OTTOBRE - VAL VOGNA, 25 OTTOBRE 2015. A cura di Roberto Fantoni, Riccardo Cerri e Piero Carlesi Matteo Rivoira e Federica Cusan - CAI sez. di Varallo, commissione scientifica "Pietro Calderini" ; CAi sez. di Milano, commissione scientifica "Giuseppe Nangeroni"

    Il patrimonio culturale di un territorio e della comunità che lo abita si compone di una pluralità di elementi materiali e immateriali che ne definiscono l’identità profonda. Una ricchezza collettiva tradizionalmente trasmessa di generazione in generazione soprattutto attraverso l’oralità, da sempre fonte principale del perpetuarsi della conoscenza popolare. Ma lungo i pendii delle nostre montagne lo spopolamento che hanno vissuto paesi e borgate, in particolare nel corso del secolo passato, con l’avvento della modernità e dell’industrializzazione, ha profondamente minato la conservazione degli antichi saperi nel tempo.

     

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    il diario del cammino da Benevento a Monte Sant'Angelo. La via Francigena del Sud

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    di Francesco Vinco

    sezione San Pietro in Cariano (VR)

     

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    Giuliano Cervi, Presidente del Comitato scientifico CAI
    Il santuario pre-protostorico del monte Lulseto presso Crovara: luogo di culto pagano preposto alla “saxorum veneratio”

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    Guerrino MALAGOLA – Sezione CAI di CONEGLIANO (Treviso)

    La Foresta Demaniale Regionale del Cansiglio (tra le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia). La sua evoluzione e conservazione storica attraverso alcuni percorsi storico - naturalistici."

     

  • I versanti e i ghiacciai del monte Ararat costi­tuiscono un ambiente poco conosciuto dal punto di vista geologico, geomorfologico, vulcanologico, glaciologico e nivologico. La spedizione alpinistico-scientifica - che costituisce seguito alla spedizione 2013 per i 150 anni del sodalizio, con i ragazzi dell’alpinismi giovanile - organizzata e finanziata dal CSC del CAI e dal­le università di Firenze, Milano Statale, Milano Bicocca e Politecnico Milano, svolta dal 18 al 28 luglio 2014, ha coinvolto un gruppo di dieci persone.Tutti soci del CAI, sette ricercatori universi­tari, un tecnico ARPA Lombardia, due medici per la Commissione Medica Centrale.

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    Marco Pellegrini 

    Il Valle dell’Oro è situata al margine sud-orientale del Triangolo Lariano, che divide i due rami di Como e di Lecco. Il Cornizzolo (1240 m s.l.m.) ed il monte Rai (1259 m s.l.m.) formano il complesso orientato da ovest a est prospicente la pianura briantea ed i laghi pedemontani di Pusiano e di Annone-Oggiono. La sua strategica posizione all’estremo limite delle Prealpi luganesi, a contatto con le aree ampiamente urbanizzate dell’alta pianura lombarda, la ricchezza e la varietà dell’ambiente naturale che lo contraddistinguono...

     

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    di Giovanni Margheritini

    Una storia dove geologia, geomorfologia, vegetazione, fauna e uomini hanno fatto grande, spettacolare e unica questa parte dell’Appennino Settentrionale.

     

  • Tratta da: Il bollettino n°87 Annuario del Comitato Scientifico Centrale

    Anno: 1988

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    Bruno Parisi: Elaborazione postuma, in memoria, di schemi e appunti  di conferenza del Porf. Giuseppe Nangeroni tenuta nel 1977, in Ponte delle Arche, agli insegnanti delle Giudicarie Esteriori. (B. Parisi). Universita Cattolica, Milano 

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    • Introduzione di Milena Merlo Pich - Presidente CSER
    • 6 Dal bosco fluviale al suolo lunare di Annalisa Benedetti - CAI Bologna
    • 16 Radicate R - Esistenze di Enrica Mazza - CAI Bologna
    • 22 Appennino bolognese... a ritmo di manarino e sorsi di Beltaine di Benedetta Orsini e Elisa Bianchini - CAI Bologna
    • 32 Sulle tracce della Via Romea Germanica di Mirco Baldini - CAI Cesena
    • 42 La magia della cascata dell’abbraccio di Maria Teresa Castaldi - CAI Imola
    • 50 Alto Appennino Modenese: Monte La Piazza - Canevare di Alessandro Boratto - CAI Modena
    • 60 Tra Castelli e Chiese di Baldassarre Minopoli - CAI Bologna
    • 70 Tra natura e poesia di Giampaolo Nicolosi - CAI Parma
    • 76 Lungo antichi cammini... di Santo Rampulla - CAI Parma
    • 86 Monte Nero di Eduardo Esteban Ferretti - CAI Parma
    • 96 La Lama - Parco Foreste Casentinesi di Chiara Bertelli e Carlo Ravaioli - CAI Forlì
    • 104 Da Borghetto al Castello di Onferno di Chiara Berton - CAI Forlì
    • 112 Monte Barigazzo e Città d’Umbria di Gabriele Nori - CAI Parma
    • 120 Ciclo-trekking nelle terre di mezzo di Laura Benini, Francesco Galli, Giovanni Morelli, Elisa Rovatti - CAI Ferrara e Argenta
    • 152 Descrizione degli Habitat a cura della TAM

     

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    Sul Monte Terminillo (Micigliano, RI) - m 1820

    Il Rifugio è intitolato ad Angelo Sebastiani (Rieti 1912 - 1944), alpinista e uno dei più forti sciatori della città, ucciso a soli 32 anni per mano dei tedeschi. Anche gli altri suoi due giovani fratelli Mario e Gino erano stati valenti atleti, ugualmente seviziati e trucidati dai nazisti in ritirata nei pressi del Lago di Ripasottile. Erano stati accusati dalle SS di aver ospitato alcuni ufficiali inglesi e di essere perciò dei partigiani. 

     

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    Sella di Pradonego - Comune di Pieve di Cadore (BL) - 1796m s.l.m.

    Rifugio è attorniato dalle Crode San Pietro e Croda Mandrin. Si possono ammirare anche le Marmarole centrali, le montagne a sud del Comelico, il Cridola, gli Spalti di Toro e Monfalconi, nonché il Duranno.

     

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    Il rifugio si trova sulla sommità della cima Pian di Lerca, in corrispondenza dell'erboso e ampio spartiacque che qui vicino (sul Monte Vaccaria) dista solo 5Km in linea d'aria dal mare.

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    Champdepraz - Valle Chalamy - m 2200

    nell’alta valle del torrente Chalamy, all’interno del Comune di Champdepraz. È raggiungibile da diversi sentieri e i più conosciuti sono quelli che salgono da Champdepraz e Champorcher. Di proprietà dell’imprenditore Luigi Berger, la struttura è stata costruita nel 1994 sulle rovine di un vecchio alpeggio.

     

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    Val S. Giacomo - Valle Spluga - Lago d’Emet - 2175 m

    Il Rifugio è intitolato a Giovanni Bertacchi (Chiavenna 1869 - Milano 1942), poeta e critico chiavennasco. Il rifugio sorge

    a 2175 m su un poggio erboso sulle sponde dell’incantevole Lago Emet.

     

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    Gruppo del Cimonega - m. 1718

    Il rifugio è dedicato a Bruno Boz (1930-1966) che amava la montagna, in particolare il Sass de Mura ai cui piedi cadde il 13 ottobre 1966 percorrendo il pendio erboso di Neva, sul versante di Val Canzoi.

     

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    Pian dei Resinelli - Gruppo della Grigna Meridionale - 1426 m

    Sotteso tra la Grigna Meridionale ed il Monte San Martino e, fra il Lago di Lecco e la Valsassina. Venne realizzato nel 1911 per volere della Sezione milanese del Club Alpino Italiano, che ancor oggi ne è la proprietaria. Il terreno su cui sorge fu ceduto dal dottor Carlo Porta di Milano, nipote del famoso poeta milanese, che volle altresì donare l’esteso bosco di querce che lo circondava.

     

     

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    località Lama Lite, comune di Ligonchio (R.E.) 1876m