Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

Responsabile progetto: Luca Peliccioli

Sono finora più di cinquecento le fotografie finora inviate al progetto «StambeccoOrobie 2018»promosso e organizzato dalla Sezione di Bergamo del Cai, seconda edizione del progetto lanciato lo scorso anno in occasione del 30° anniversario della reintroduzione dello stambecco sulle Orobie bergamasche.

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Il CAI a Canossa

Pochi sono a conoscenza  che uno dei piu’ noti  luoghi storici italiano  e di maggiore notorieta’ internazionale esiste  grazie all’impegno del Club Alpino. Italiano  Fu infatti grazie alla iniziativa  del Alpinisti del CAI che nel lontano 1877  furono avviati gli scavi archeologici che portarono alla riscoperta  dell’antico castello di Canossa  e poco dopo condussero alla fondazionei del Museo Nazionale, tutt’ora esistente. Gli scavi furono diretti  da uno dei piu’ eminenti archeologi italiani, che era anche dirigente del CAI:Gaetano Chierici, fondatore delle moderne scienze paletnologiche. Tale circostanza non costituiva tuttavia una eccezionalità per il CAI che  sin dalla sua fondazione nel 1863 annoverò tra i suoi  associati molti dei più importanti scienziati italiani, in pieno rispetto dei dettami istitutivi del Sodalizio, che all’art 1 cita espressamente che  la ricerca scientifica nelle montagne costituisce uno dei fondamenti del Club Alpino. Gli “alpinisti” del CAI  non soltanto  condussero a Canossa importanti campagne di scavo, ma anche  vi realizzarono  un rifugio per assicurare  l’adeguato alloggio dei soci impegnati nella ricerca. Sempre per impegno del CAI lo Stato  acquistò in quegli anni tutta l’area del Castello , procedendo poi a realizzarvi  un museo nazionale per accogliervi  gli importanti reperti venuti alla luce  a seguito delle esplorazioni;tale museo e’ tutt’ora meta frequentata da numerosi turisti, molti dei quali di provenienza estera.

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I versanti e i ghiacciai del monte Ararat costi­tuiscono un ambiente poco conosciuto dal punto di vista geologico, geomorfologico, vulcanologico, glaciologico e nivologico. La spedizione alpinistico-scientifica - che costituisce seguito alla spedizione 2013 per i 150 anni del sodalizio, con i ragazzi dell’alpinismi giovanile - organizzata e finanziata dal CSC del CAI e dal­le università di Firenze, Milano Statale, Milano Bicocca e Politecnico Milano, svolta dal 18 al 28 luglio 2014, ha coinvolto un gruppo di dieci persone.Tutti soci del CAI, sette ricercatori universi­tari, un tecnico ARPA Lombardia, due medici per la Commissione Medica Centrale.

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Il Club Alpino Italiano e il Comitato Scientifico Centrale attraverso il Gruppo Terre Alte intendono concorrere alla preparazione e organizzazione del III Congresso internazionale sui Paesaggi Terrazzati che si terrà in Italia nell’ottobre 2016 (www.terracedlandscapes2016.it), dopo il primo in Cina nel 2010 e il secondo in Perù nel 2014.

A questo scopo nel 2015 ha lanciato la Campagna di segnalazioni “Living Stones” allo scopo di far conoscere casi esemplari di valorizzazione di tali paesaggi nella nostra penisola: esempi che rivelino il valore polifunzionale dei paesaggi terrazzati come patrimonio culturale, sistema idrogeologico ed ecologico, realtà colturale e sociale viva e orientata a produzioni di qualità.

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