Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

Informazione su una recentissima iniziativa editoriale. Nella collana Guide Geologiche Regionali della Società Geologica Italiana è stata appena pubblicata la nuova guida "Itinerari glaciologici sulle montagne italiane". Si tratta di tre volumi a cura del Comitato Glaciologico Italiano.  Il primo volume offre una serie di 11 capitoli monografici dedicati ai temi principali riguardanti ghiacciai e glaciologia. Il secondo e il terzo volume comprendono 22 itinerari dalle Alpi Marittime alle Alpi Giulie, passando per i ghiacciai più significativi delle nostre Alpi, fino agli Appennini; gli itineari guidano all'osservazione.dei più interessanti aspetti glaciologici e geomorfologici di altrettante zone glaciali delle nostre montagne. Il lavoro è stato coordinato da Claudio Smiraglia con Christian Casarotto e Carlo Baroni, e ha coinvolto una sessantina di autori, molti dei quali soci CAI e anche il Comitato Scientifico VFG.

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Cordialmente
Claudio Smiraglia

Studente scopre un nuovo insetto: Michele Violi, classe 1998, ha trovato a Vetto d’Enza in Valle Tassaro nel Reggiano una specie di coleotteri mai classificato prima e  denominato 'Lathrobium violii', come si legge nel Giornale Italiano di Entomologia.   

Il comitato scientifico della Sezione di Reggio Emilia del CAI  partecipa attivamente alla gestione dell’importante area SIC della Val Tassaro, situata nel medio appennino reggiano, in un luogo  che, benché facilmente raggiungibile, conserva un eccezionale patrimonio naturalistico.  I zona e’ utilizzabile un ostello escursionistico con una capienza di circa 25/30 persone,  in piccolo museo naturalistico  ed attrezzature didattiche e di studio/ricerca scientifica.   L’area SIC della val Tassaro costituisce una importante opportunità per  i nostri ONC sia a livello di viste guidate che di laboratorio di ricerca sul campo. Assolutamente sorprendenti sotto il profilo fotografico  le forme di erosione,   l’inedito sentiero del Gambero di Fiume Italiano,  il santuario preistorico del Monte Luseto, la bellissima rete sentieristica  CAI, i borghi di origine medievale e le arcigne  strutture della antica rocca di Crovara, in corso di studio da parte del Comitato scientifico sezionale. Info: www.valtassaro.it .Per accordi sulle visite:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Questa settimana il sito del CSC si arricchisce con nuovi articoli e corsi di eccezionale interesse per quanti studiano o comunque voglio conoscere la natura e gli aspetti storici del paesaggio.

Si tratta delle dispense delle Lezioni di Cultura Alpina cha la Società Alpina Friulana ci ha messo a disposizione. La Società Alpina Friulana, sin dalla sua nascita (1874) si è sempre posta tra gli obiettivi lo studio delle montagne e della cultura alpina, e la promozione della conoscenza del territorio. Oggi la Società Alpina Friulana è il punto d’incontro di quanti si interessano alla montagna dal punto di vista scientifico, professionale o come semplici appassionati, cultori, frequentatori e svolge attività di ricerca e divulgazione nel campo della cultura alpina.

E’ apparsa a fine settembre, sulla pagina di un noto quotidiano nazionale della Valle d’Aosta la notizia che un allevatore e stato multato per 240 € per non aver adeguatamente custodito il proprio pastore maremmano impiegato nella guardiania da possibili attacchi di lupo del proprio gregge di pecore in alpeggio a 2300 mt di quota nella valle del Gran San Bernardo.

La sanzione è scattata su denuncia da parte di una escursionista che sarebbe stata morsa in prossimità dell’alpeggio dopo aver superato il gregge al pascolo.

Nella ricorrenza delle festività di fine anno 2017 , desidero porgere i migliori auguri a tutti i nostri titolati che con passione ed impegno si dedicano alla divulgazione ed accompagnamento scientifico nonché’ allo studio del nostro territorio montano.

Il 2018 sarà per noi un anno importante, poiché’ a novembre a Verona si terrà il nostro congresso nazionale. L’incontro costituirà l’occasione per confrontarci sui ruoli , le funzioni ma anche la nostra “missione” all’interno del Club Alpino Italiano per delineare gli indirizzi strategici da seguire negli anni a venire.

Essere Operatore Naturalistico Culturale significa anche dare un contributo alla ricerca scientifica  in montagna. Sarebbe molto importante che grazie al vostro impegno o semplicemente segnalazione, si potessero dare inediti contributi alla conoscenza degli aspetti naturalistici, culturali, archeologici, paleontologici, faunistici ecc del nostro territorio montano.

Grande partecipazione alla inaugurazione della Via Matildica del Volto Santo - 8 ottobre 2017

Domenica 8 ottobre , nell’ambito dell’iniziativa Nazionale Camminacai 2017, e’ stata inaugurato l’importante Cammino storico-scientifico- naturalistico che collega Mantova a Lucca passando da Canossa. Tale percorso e’ stato denominato:

”Via Matildica del Volto Santo"

Il 22 luglio 2017, attorno alle 19.00, in località Predera-Terlago (Comune di Vallelaghi, TN), come ampiamente riportato dagli organi di stampa, un uomo in passeggiata nel bosco col suo cane si è imbattuto in un orso (risultato in seguito la femmina KJ2); l’incontro ha portato al ferimento dell’uomo, le cui cause scatenanti sono la conseguenza di una serie di condizioni particolari, dovute non esclusivamente all’animale, ma anche alla reazione della persona coinvolta (si allega dettagliata relazione degli eventi e degli sviluppi degli ultimi giorni).

Il Club Alpino Italiano, con il supporto del proprio Gruppo di lavoro sui Grandi Carnivori, segue con particolare attenzione e partecipato interesse lo sviluppo del ritorno di questi Grandi Predatori sul territorio nazionale ed in particolare sulle Alpi, considerandoli una ricchezza naturalistica e culturale del nostro paese.

Quale supporter ufficiale del progetto Life WOLFALPS si impegna in una capillare attività di informazione dei propri Soci e dei Cittadini in generale, sulle tematiche più stringenti inerenti l’argomento.

Particolare attenzione viene rivolta alle interazioni fra le attività antropiche e la rinnovata presenza di questi predatori.

Il Club Alpino Italiano sta constatando un pericoloso e grave aumento del fenomeno del rilascio indiscriminato di bocconi avvelenati nei più svariati ambiti.

MONTAGNE DIGITALI
"La Montagna è fatta per tutti, non solo per gli Alpinisti" (G. Rey)

Montagne Digitali è un progetto di Gian Luca Gasca  che scrive:

"nasce anzitutto dalla mia passione verso la montagna. Sono cresciuto osservando la sagoma del Monviso – la vetta più alta delle Alpi Cozie – dominare incontrastata sulla pianura circostante. Ricordo che, quando ero piccolo, utilizzavo la sagome del Re come punto di riferimento, per capire dove mi trovassi rispetto a casa .... segue"

E' quindi un progetto che sfrutta l’idea del viaggio per raccontare la vera essenza delle montagne – non solo delle Alpi – e come queste siano cambiate nel corso del tempo.

Per approfondimenti consultare il sito dedicato
progetto https://montagnedigitali.wordpress.com/

Articoli "La Stampa" e "Repubblica"

Comunicato stampa
Presentazione del progetto di Gianluca Gasca
Torino, Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”
Sala Stemmi, 27 maggio, ore 11,00

DIARIO DI VIAGGIO

Sentiero CAI da FRIGENTIO ALLE MEFITE
Progetto Dr.ssa Gilda Ammaturo socia CAI Sez. Avellino approvato dal CAI Nazionale gruppo "Terre Alte”

Relazione di Gilda Ammaturo dell'evento a Frigento il 19 Dicembre 2015
Convegno su ‘Le Mefite della valle D’Ansanto’

Invio una breve  relazione, come richiesto,  su evento CAI  che ho organizzato a Frigento ed alle Mefite  con la collaborazione del Sindaco e delle Amm.ni locali ed inoltro i miei più sinceri auguri di buone feste!