Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

Quando: 22 maggio 2018
Dove: Via Duccio di Boninsegna 21/23 Milano
Interverrà Claudio Smiraglia (Comitato Glaciologico Italiano e Università di Milano)

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Verranno presentate le nuove Guide Geologiche Regionali della Società Geologica Italiana: "Itinerari glaciologici sulle montagne italiane", a cura del Comitato Glaciologico Italiano. L'opera è divisa in tre volumi e comprende 22 itinerari che offrono un panorama dei ghiacciai dell'intero arco alpino e dell'unico corpo glaciale dell'Appennino, il Calderone. Le guide hanno un carattere scientifico-divulgativo e sono destinate ad accompagnare la visita di una delle realtà geologiche più mutevoli nell'attuale fase climatica. Per maggiori informazioni: www.socgeol.it/merchandising/bookstore.html

Si è concluso ieri, (6.5.2018) nella grotta di San Michele sul Gargano, la IX edizione del Cammino dell'Arcangelo. Consolidato trekking da Benevento a Monte Sant'Angelo (FG) lungo la via Micaelica. Iniziativa del CSR - CAI Campania per la promozione del territorio e la rivalutazione dei contenuti storici, culturali e spirituali di un ampio territorio omogeneo che accomuna due regioni, tre province e ben 25 comuni.

Si è concluso il 5° Corso ONC del Comitato Scientifico Lombardo. Il corso iniziato iniziato a ottobre 2017 si è coscluo il 29 Aprile 2018  con 14 nuovi ONC Lombardi, tutti gasati e motivati!!!. Ora la Lombardia ha 14 nuovi ONC.

Informazione su una recentissima iniziativa editoriale. Nella collana Guide Geologiche Regionali della Società Geologica Italiana è stata appena pubblicata la nuova guida "Itinerari glaciologici sulle montagne italiane". Si tratta di tre volumi a cura del Comitato Glaciologico Italiano.  Il primo volume offre una serie di 11 capitoli monografici dedicati ai temi principali riguardanti ghiacciai e glaciologia. Il secondo e il terzo volume comprendono 22 itinerari dalle Alpi Marittime alle Alpi Giulie, passando per i ghiacciai più significativi delle nostre Alpi, fino agli Appennini; gli itineari guidano all'osservazione.dei più interessanti aspetti glaciologici e geomorfologici di altrettante zone glaciali delle nostre montagne. Il lavoro è stato coordinato da Claudio Smiraglia con Christian Casarotto e Carlo Baroni, e ha coinvolto una sessantina di autori, molti dei quali soci CAI e anche il Comitato Scientifico VFG.

Per maggiori informazioni

 
Cordialmente
Claudio Smiraglia

Quando: 17,18 novembre 2018
Dove: Verona

Sabato 17 e domenica 18 novembre 2018 a Verona si terrà il congresso nazionale degli ONC CAI: fissate le date!  Il congresso ha come obiettivo quello di delineare le linee strategiche riguardanti l’attività dei nostri titolati nei prossimi anni. Per questo motivo è necessario che tra tutti gli ONC si avvii sin da ora un percorso di dialogo e confronto che ci impedisca di giungere impreparati al Congresso Nazionale. Il Congresso nazionale, avrà infatti successo solo se per quella data ci si potrà confrontare su  tutta una serie di temi, proposte ed idee, sui quali costruire  il percorso dei prossimi anni. Le tematiche sono varie e attendiamo da tutti voi idee e proposte. Per dare voce alle vostre proposte è stato creato il gruppo facebook "Aspettando il convegno degli ONC 2018" all'indirizzo: https://www.facebook.com/groups/1905404843055877/

Studente scopre un nuovo insetto: Michele Violi, classe 1998, ha trovato a Vetto d’Enza in Valle Tassaro nel Reggiano una specie di coleotteri mai classificato prima e  denominato 'Lathrobium violii', come si legge nel Giornale Italiano di Entomologia.   

Il comitato scientifico della Sezione di Reggio Emilia del CAI  partecipa attivamente alla gestione dell’importante area SIC della Val Tassaro, situata nel medio appennino reggiano, in un luogo  che, benché facilmente raggiungibile, conserva un eccezionale patrimonio naturalistico.  I zona e’ utilizzabile un ostello escursionistico con una capienza di circa 25/30 persone,  in piccolo museo naturalistico  ed attrezzature didattiche e di studio/ricerca scientifica.   L’area SIC della val Tassaro costituisce una importante opportunità per  i nostri ONC sia a livello di viste guidate che di laboratorio di ricerca sul campo. Assolutamente sorprendenti sotto il profilo fotografico  le forme di erosione,   l’inedito sentiero del Gambero di Fiume Italiano,  il santuario preistorico del Monte Luseto, la bellissima rete sentieristica  CAI, i borghi di origine medievale e le arcigne  strutture della antica rocca di Crovara, in corso di studio da parte del Comitato scientifico sezionale. Info: www.valtassaro.it .Per accordi sulle visite:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Questa settimana il sito del CSC si arricchisce con nuovi articoli e corsi di eccezionale interesse per quanti studiano o comunque voglio conoscere la natura e gli aspetti storici del paesaggio.

Si tratta delle dispense delle Lezioni di Cultura Alpina cha la Società Alpina Friulana ci ha messo a disposizione. La Società Alpina Friulana, sin dalla sua nascita (1874) si è sempre posta tra gli obiettivi lo studio delle montagne e della cultura alpina, e la promozione della conoscenza del territorio. Oggi la Società Alpina Friulana è il punto d’incontro di quanti si interessano alla montagna dal punto di vista scientifico, professionale o come semplici appassionati, cultori, frequentatori e svolge attività di ricerca e divulgazione nel campo della cultura alpina.

Non avevamo mai pensato di salutarlo un’ultima volta in quella grande chiesa, il Duomo di Prato, gremita fino all’inverosimile. A volte la realtà è peggiore dell’immaginazione, perché un personaggio di tale vitalità, di tale immediata e travolgente simpatia, sembrava quanto fosse di più lontano da un destino fatale. Un ultimo saluto in una tiepida giornata di primavera, attorniano da centinaia di giovani che in anni lontani e recenti Fiorenzo aveva entusiasmato con il suo modo di relazionarsi e di insegnare. Ne era testimonianza un camice bianco da laboratorio con sopra centinaia di firme appoggiato sopra al feretro. Poi anche una roccia su quella bara ed era facile riconoscere che veniva dalla Calvana, la montagna da lui tanto studiata, su cui molto aveva scritto e perfino eletto anche a luogo magico per concerti ed incontri di musica.