Solsitizio anno 2016: mailing-list

SOLSTIZIO ANNO 2016 CHI C'ERA

Anno 2016, mail di riscontro nella Mailing List GruppoNaturalistiCAI 

Davide Bertono scrive:

Ciao, anche quest'anno abbiamo organizzato la giornata del Solstizio.

Abbiamo fatto un'intersezionale (camposampiero-castelfranco).
Nonostante il meteo avverso siamo partiti in 46 ed abbiamo effettuato la splendida traversata da Ponte Rudavoi a Ponte Val Popena attraverso Forcella Popena nel Gruppo del Cristallo (Misurina).
Giornata fresca e nuvolosa che però ci ha lasciato godere dello splendido panorama ed osservare alcuni camosci, un'aquila reale ed una lepre variabile.
Pochi fiori ancora, per colpa dell'ultimo mese e mezzo molto piovoso ed anche nevoso in quota. Bellissimi boschi d'alta quota.
Una escursione davvero bella che vi consiglio.
 

Giuseppe Borziello scrive:

Ciao a tutti,
la Sezione di Mestre (con il Gruppo Escursionismo "G. Giurin") con n. 20 partecipanti, proseguendo sul tema della Grande Guerra, è stata sul Carso triestino, salendo da Ceroglie al monte Ermada e poi traversando per l'Ermada di Sud Ovest e il monte Cocco. Abbiamo così visitato le postazioni austro-ungariche di questo tratto di fronte. Avvistato un capriolo, forse un'aquila, bellissima la fioritura dello scotano. Tempo complessivamente buono.
In cima all'Ermada abbiamo letto qualche brano dal libro "Tappe della disfatta" di Fritz Weber.
 

Anacleto Balasso scrive:

La giornata del Solstizio da tempo programmata dalla nostra sezione di
Cittadella ha premiato i coraggiosi che hanno sfidato Giove pluvio. La
giornata è stata dedicata a  ricordare i fatti del Primo Conflitto con
lo sfondamento Austro-Ungarico sugli Altopiani, in particolare di
Asiago, Siamo saliti in 42 alla cima del Monte Verena,e toccare con mano
quanto resta del Guardiano dell'Altopiano, il forte più recente e meglio
attrezzato del primo conflitto, da qui è partito il primo colpo che ha
aperto le ostilità la mattina del 24 Maggio 1915; la sua vita è durata
solo un mese perchè centrato con i micidiali nuovi proiettili degli
obici da 305 a scoppio ritardato, circa 50 i morti e lo sventramento
delle struttura, la conseguente dislocazione dei cannoni in posizioni
esterne, e poi il definitivo abbandono con l'occupazione A.U. nella
tarda primavera 1916. Lieve pioggia nel ritorno ma, come d'uso ben
attrezzati, è finita a Roana in allegria e con un ottimo buffet
preparato e offerto dalle nostre signore e le libagioni dei maschietti.
Tutti a chiedere quando la prossima, non importa dove, l'importante
andare di buona lena. 
 

Renzo Paganello scrive:

Cari amanti della natura,

fino all’anno scorso si sentiva dire “non ci sono più le mezze stagioni”, ebbene, le mezze stagioni sono tornate, in realtà si sono allargate a ¾ o più!

Non è mai successo di annullare tante uscite della Società Alpina Friulana come quest’anno. Ebbene, in occasione dell’uscita del Solstizio d’estate – giornata degli Operatori Naturalistici e Culturali del CAi – almeno noi di Udine ce l’abbiamo fatta ad uscire indenni da una gita (probabilmente la presenza del Presidente, con aderenze in Alto Loco, è servita allo scopo).

Ci siamo trovati in 38 ad Andreis (PN), numero considerevole per una gita a carattere geologico-naturalistico. Grazie all’aiuto del prof. Furio Finocchiaro (geologo) e del dr. Paolo Nicoli (botanico) abbiamo potuto apprezzare maggiormente ciò che il sito geologico del Torrente Susaibes (inizio dell’importante lineamento geologico Barcis –Staro Selo) offre a chi ha occhi per guardare. Pieghe, faglie, specchi di faglia, bitume, raponzoli di roccia, camedrio alpino, aquilegia, ecc. ecc. sono esposti all’escursionista curioso. In aggiunta: parti di scheletro di un camoscio, rosicchiati dalla volpe (mors tua – vita mea).

Tornati alle auto, il cielo plumbeo ha rilasciato le prime gocce di un temporale annunciato.