solstizio anno 2015 chi c'era

ESCURSIONE PROPOSTE

Anno 2015, mail di riscontro nella Mailing List GruppoNaturalistiCAI 

RENZO PAGANELLO scrive:

Cari amati della natura,

ieri ci siamo trovati in 31 -di cui quasi un terzo non iscritti al CAI- nella vicina Slovenia (peccato per un amico “disperso” a Cividale) per un’escursione storica e naturalistica sulla montagna tra  Tolmino e Caporetto denominata Mrzli Vrh (Cima Fredda),  insanguinata e contesissima per 29 mesi durante la Grande Guerra.

Il meteo è stato clemente con noi, dal cielo terso della mattina siamo passati a qualche minuto di pioggerellina del primo pomeriggio, ma abbiamo anche goduto di ampio panorama e squarci di luce fino sul golfo di Trieste e le alture del Carso Goriziano, mentre il vicino Monte Nero era coperto da un minaccioso cappello di nuvole plumbee.

Qualche difficoltà a procedere nei pressi della vetta a causa dell’erba alta, ma le mille fioriture ed i campanacci delle vacche appena portate al pascolo compensano il piccolo disagio.

È una gita che unisce davvero natura e storia, meriterebbe di essere più frequentata, in particolare dagli italiani, ma forse il nome difficile da pronunciare o, come dice Giovanni, il fatto che non siamo riusciti a conquistare la cima, la relegano nel limbo delle montagne “non griffate”.

Mandi a duç

Scheda escursione Mrzli Vrh (Cima Fredda)

ANACLETO BALASSO scrive

Ciao A tutti, l'escursione programmata dalla nostra sezione di Cittadella per la giornata del Solstizio è filata molto bene, 31 persone con alcuni ragazzini che ci hanno fatto corona festosa, siamo saliti prima al cimitero dedicata alla Br. Sassari, poi alla Lunetta di Zebio e
mina della Br. Catania, e poi a Crocetta di Zebio, con ritorno ad anello. Abbiamo voluto ricordare i tanti ragazzi del meridione che da qui non sono più tornati. il tempo è stato clemente e solo dopo il nostro ritorno alle macchine e la sosta ristoratrice offerta dalle
nostre signore, ha iniziato una leggera pioggerrelina. Erano con coi alcune coppie di Padova e una da Frosinone, tutti soddisfatti.

Scheda Escursione Monte Zebio di Anacleto Balasso

Proposta per anno 2016, Monte Verena di Anacleto Balasso

VALENTINA scrive

ciao a tutti,
quest'annoanche noi della sottosezione di Arenzano (Genova) siamo riuciti a organizzare una bella escursione nel nostro entroterra (Parco naturale regionale del Beigua) nella giornata del solstizio: bellissima giornata, molto calda; gruppo di 15 persone di varia età (fino a 83 anni!); giro ad anello sopra Arenzano fino al Riparo Sambuco, recentemente restaurato, e ai bellissimi laghetti del torrente Lerone.

Scheda escursione ANELLO SAMBUCO di Valentina

PAOLA GIACOPUZZI (per CAI San Pietro In Cariano) scrive 

Ciao a tutti!

Ringrazio il Comitato Scientifico VFG per questa iniziativa che sono felicissima di aver appoggiato organizzando, a nome della sezione CAI di San Pietro In Cariano (VR), la visita all'eco-museo delle Trincee della Lessinia, inaugurato lo scorso anno.

Un salto nel passato in un'area che, pur non essendo stata coinvolta direttamente nelle azioni belliche, ha rivestito un ruolo importante come linea difensiva; grazie a Flavio Melotti, consigliere del CAI Lessinia - Sezione di Bosco Chiesanuova, che ci ha fatto da guida storico-culturale trasmettendoci tutta la sua passione e le sue nozioni - emozioni.

All'escursione hanno partecipato altre 18 persone, tra soci e non-soci, tre dei quali arrivati anche dalla provincia di Bolzano grazie alla pubblicità sulla rivista "Montagne360".

Il giro ad anello scelto per l'escursione è forse tra i più classici della Lessinia e conosciuto come "giro delle malghe": un itinerario ricco di scorci, una camminata piacevole e mai troppo impegnativa e perfetta per apprezzare questo territorio in tutti i suoi molteplici aspetti. 

Alla prossima occasione!

 

GIUSEPPE BORZIELLO scrive

Ciao a tutti, 

la sezione di Mestre ha organizzato per il fine settimana 20-21 giugno l'uscita in Vallon Popera.

Partecipanti 36, compreso un nutrito gruppo di ragazzi dell'Alpinismo Giovanile. Sabato salita sotto la pioggia (purtroppo) al rifugio Berti; nel pomeriggio breve escursione sui ghiaioni ai piedi di Cima Bagni. La sera, illustrazione delle operazioni a Cima Unidici e Passo della Sentinella, nonché della realizzazione del Bivacco ai Mascabroni, da parte di Andrea Carta, di Vicenza, autore del libro "Cima Unidici - una Guerra e un Bivacco" e per tanti anni responsabile della manutenzione dello stesso bivacco. 

Domenica escursione per il Creston Popera, con visita all'ex rifugio Sala e alle postazioni italiane, salita alla Croda sora i Colesei e discesa per la Forcella e il laghetto di Popera, ottimamente accompagnati da Andrea Carta. Un gruppetto di ardimentosi (6 ragazzi e 2 accompagnatori) è salito per neve fino al Passo della Sentinella. Pranzo e brindisi finale al rifugio Berti. 

Un grazie particolare ad Andrea Carta, che ha saputo farci rivivere quei giorni dell'inverno 1916 a Cima Undici con parole semplici e adatte anche ai più giovani, ma forse anche per questo particolarmente significative e toccanti.

 

GIOVANNI MARGHERITINI scrive 

Noi del CAI di Mantova siamo stati a prendere la neve girando intorno alle Tre Cime di Lavaredo. Sabato 20 Arrivati al Rifugio Auronzo con il nostro bus24 stavamo infilando gli scarponi quando è iniziato a nevicare fitto fitto. Freddo e neve fin quasi al Rifugio Locatelli via Col di mezzo, poi dal nulla sono apparse con tutta la loro grandiosità. Bene ora possiamo prenderci una pausa al Rifugio. Entriamo, ma la porta non si apre. Prova ancora, ancora. Arriva una persona che ci dice che il rifugio è chiuso per un imprevisto. Meno male che nello zaino ho una mela. Non ci resta che andare. Partiamo in direzione del Rifugio Pian di Cengia. È aperto, l'ho chiamato ieri per confermare che eravamo 24. Intanto il tempo è migliorato ma fa freddo. Arriviamo al piccolo rifugio verso le 16 e il termometro segna -2. Lasciamo gli zaini al rifugio e su alle Crode Fiscaline. Ora la visibilità e buona e lo spettacolo eccezionale. Ritorniamo al rifugio e dopo aver sistemato sopra nell'unica camera donne e innocui, cominciamo a dissetarci con dell'ottimo Lagrein e del buon Blauburgunder in attesa dei canederli, degli stinchi e della polenta con formaggio e salsicce. Poi puliamo i tavoli e li trasformiamo in posti letto. Ragazzi si dorme. Il mattino alle sei mi alzo e esco a controllare il tempo. Fa freddo -5. Su una panca esterna c'è una persona infilata nel sacco a pelo che dorme. Alle sette sveglia per tutti, via i letti, su i tavoli si fa colazione. E poi piano piano si riprende la via per tornare alle Tre Cime, questa volta alla forcella Lavaredo. Il tempo non è bello, ma non piove e le cime sono li in tutto il loro splendore.

Neve e freddo per il solstizio 2015 ma felici di essere qui.


ALESSANDRA GREGORIS scrive

Ciao a tutti, con un po' di ritardo (settimana intensa di correzioni degli scritti di maturità) la relazione della nostra gita del solstizio.Anche noi della sezione di Vittorio Veneto con un gruppo di 42 persone tra soci e non, abbiamo effettuato una bellissima escursione sul Sass de Stria al Passo Falzarego.Sulle orme del valoroso Sten. Mario Fusetti, del quale abbiamo ripercorso l'eroica vicenda salendo attraverso le trincee fino alla cima, alternando a tratti di salita commoventi letture di Antonella Fornari, che ci hanno permesso di rivivere, immedesimandoci, il sacrificio di tanti ragazzi coraggiosi, che tra quelle rocce hanno perso la vita.Quasi a suggellare il silenzio e l'atmosfera di commiato sulla vetta, una debole nevicata, mentre sulle montagne circostanti il tempo appariva decisamente più inclemente. Quasi come se, per l'intero tragitto, l'animo nobile dei soldati che stavamo ricordando ci avessero protetto con il loro mantello dalle intemperie...non una goccia di pioggia sulla Stria beffarda, che ha graziato il nostro incedere lento e meditativo. Dopo una sosta al museo del forte Tre sassi, abbiamo ripercorso il tratto iniziale dentro la galleria Goinginger, unico riparo sicuro per gli approvvigionamenti alla cima.<Un'esperienza gratificante, apprezzata da tutti.

CHIARA SIFFI scrive

Cari amici,
anche se con un po' di ritardo, vorrei riportare l'esperienza della sezione di Camposampiero per la Giornata del Solstizio del Ricordo di domenica 21.
Accompagnati dagli amici ONC Davide Berton, Antonio Rettore, Mauro de Vido e dall'aspirante ma efficientissimo Oscar Ferraro, dal passo Falzarego abbiamo raggiunto le Cinque Torri e visitato il Museo all'aperto sulla Grande Guerra.
Eravamo in 58 e, nonostante la lunghissima fila, siamo riusciti a godere tutti delle interessanti spiegazioni, della bella compagnia e della giornata che, seppur non allietata da un sole splendente, ha tenuto fino a che non siamo risaliti in corriera, giusto in tempo prima della pioggia.
Ringrazio quanti hanno partecipato a questa bella iniziativa, come sempre un'occasione per farci conoscere anche dal di fuori.
 
UGO SCORTEGAGNA scrive
 
La giornata del solstizio 2015, ricordata anche come "solstizio del ricordo",
come sezione (di MIRANO) siamo andati alle 52 gallerie del PASUBIO.
I partecipanti erano 20, tutti ben motivati, tra i quali un ragazzino di 12 anni, il più
motivato ed esperto, che ci ha fatto da guida, almeno sugli aspetti delle armi,
ci ha spiegato la diffeneza tra cannone, obice e mortaio (lo sapete?).
Qui abbiamo  incontrato un gruppo della sezione di Castelfranco Veneto con altri 29 partecipanti (accompagnati da Francesco Calamelli)
Pensare che la strada delle Gallerie del Pasubio lunga 6400 m, della quale 2300 in galleria è stata
costruita nel 1917 in sette mesi la dice lunga.
La strada è stata resa percorribile grazie ad un intervento degli alpini e volontari della sezione CAI di SCHIO, che sabato
avevano liberato il percorso da ben sette frane avvenute il 12 giugno.
Un grande lavoro ai quali va il nostro ringraziamento e gratitudine.
Rientro lungo la via degli SCARUBBI
 
ANTONIO CATANI scrive
 
"Il sentiero delle Abbazie"
solstizio d'estate
28 giugno 2015
CAI Penne (Pescara)
ONCN Antonio Catani
 
Il territorio pedemontano Vestino, Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga, distretto delle Grandi Abbazie, luoghi ricchi di storia, cultura e paesaggi suggestivi. 
Territori che nel medioevo sono stati protagonisti della vita religiosa e socio- economica del centro-sud Italia grazie alla presenza di importanti abbazie quali il monastero Benedettino di San Bartolomeo di Carpineto della Nora fondato nel 962 e l´Abbazia di S. Maria di Casanova edificata nei pressi di Villa Celiera, allora compresa nel territorio di Civitella, intorno al 1197. 
Percorso storico che collegava le due Abbazie , lunghezza 9 Km dislivello in salita 300 m, tempo di percorrenza due ore e trenta minuti, difficoltà E 
Ideatore e coordinatore  Antonio Catani