Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

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sul Monte Terminillo (Rieti) - m 2108

Raggiungibile attraverso un sentiero e fino a qualche tempo fa anche grazie ad una seggiovia, è il primo rifugio alpino costruito sul Massiccio del Terminillo, voluto dalla sezione di Roma del Club Alpino Italiano. Nel 1900 viene realizzato il prefabbricato in legno, su disegno dell’ingegner Carlo Ignazio Gavini e presentato ufficialmente all’Esposizione Internazionale di Parigi, dove ottiene la medaglia d’oro anche grazie all’ambientazione: in mostra figuravano gli acquerelli del noto pittore Antonino Calcagnadoro e i manichini di alpinisti con gli indumenti montani e le loro attrezzature.

 

 

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Sul Monte Terminillo (Micigliano, RI) - m 1820

Il Rifugio è intitolato ad Angelo Sebastiani (Rieti 1912 - 1944), alpinista e uno dei più forti sciatori della città, ucciso a soli 32 anni per mano dei tedeschi. Anche gli altri suoi due giovani fratelli Mario e Gino erano stati valenti atleti, ugualmente seviziati e trucidati dai nazisti in ritirata nei pressi del Lago di Ripasottile. Erano stati accusati dalle SS di aver ospitato alcuni ufficiali inglesi e di essere perciò dei partigiani. 

 

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Monte Rapina - Maiella settentrionale - 2175 m

Il rifugio è intitolato a Paolo Barrasso, biologo, collaboratore del Corpo forestale dello Stato, tragicamente scomparso nel 1991 durante una delle sue innumerevoli perlustrazioni nel territorio che tanto amava e dove aveva scelto di vivere. Il biologo curava i progetti scientifi ci delle Riserve naturali della Maiella gestite dalla Forestale. Grazie al suo impegno nacque a Caramanico il Centro visitatori della Valle dell’Orfento, che oggi porta il suo nome e che costituisce una perfetta sintesi delle emergenze naturalistiche e archeologiche dell’intera Maiella, meta per i turisti ed i ricercatori che visitano questo territorio.