Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

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Val Canali, Comune di Tonadico TN - m 1630

Il Rifugio Treviso (in origine Canalihütte) viene inaugurato il 30 giugno 1897, con una cerimonia organizzata dalla sezione di Dresda del DOeAV, che lì aveva scelto di erigere una capanna alpina. La prima pagina del registro ad uso dei viaggiatori riporta: La topografia del territorio circostante è assai oscura; (…) Forse giammai piede d’alpinista toccò quel territorio.

 

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Passo Volaia, Comune di Forni Avoltri (UD) - m 1955

Il Tenente Ruggero Dialtrik Lambertenghi (Tripoli, 1884 – Rigolato, 1915) fece parte del plotone dell’81a compagnia che aggirò le posizioni austriache del Passo Volaia consentendo la presa da parte delle truppe italiane. Nell’azione rimase gravemente ferito e fu pertanto trasportato all’ospedale di Rigolato dove morì a causa delle gravi lesioni. Il Tenente Gino Romanin di Forni Avoltri (1892 - 1929) fu medaglia d’argento al Valor Militare, per gli eroici episodi che lo videro protagonista sul M.te Tondarecar (Altopiano di Asiago), nonché Grande Invalido di guerra e primo Podestà di Forni Avoltri. Il rifugio fu fondato da Antonio Del Regno (ex-finanziere) che negli anni ’20 gestiva un ristoro ricavato dai ruderi della Grande Guerra per poi costruire il rifugio in muratura dal 1929 al 1935. Il rifugio fu poi acquistato dal Comune di Forni Avoltri alla fine degli anni ’70 che lo ristrutturò successivamente nel 1982 e nel 2002.

 

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Forcella Morarêt, Comune di Paluzza (UD), m 2111

Giovanni Marinelli, geografo e cartografo alpino, fu fondatore nel 1874 della Sezione Friulana del Club Alpino Italiano divenuta poi Società Alpina Friulana che lo ebbe presidente già prima della sua costituzione e che diresse per oltre vent’anni. Olinto, figlio di Giovanni Marinelli, fu avviato dal padre agli studi naturalistici divenendo anch’esso geografo.

Il rifugio nacque nel 1901 come semplice ricovero alpino per volontà di Giovanni Marinelli sulla spinta europea, che vedeva la costruzione di ricoveri alpini quali punti d’appoggio, da parte delle associazioni alpine europee da poco fondate. A seguito della morte di Olinto la S.A.F. deliberò che il ricovero avrebbe portato il nome del padre e del figlio, in ricordo della loro feconda opera cinquantennale di propaganda alpinistica. Successivamente il ricovero venne ampliato nel 1927 (passando alla denominazione di rifugio) e nel 1974, fino alla recente ristrutturazione del 2001.