Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

Tratta da: Il bollettino n°87 Annuario del Comitato Scientifico Centrale

Anno: 1988

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Bruno Parisi: Elaborazione postuma, in memoria, di schemi e appunti  di conferenza del Porf. Giuseppe Nangeroni tenuta nel 1977, in Ponte delle Arche, agli insegnanti delle Giudicarie Esteriori. (B. Parisi). Universita Cattolica, Milano 

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  • Introduzione di Milena Merlo Pich - Presidente CSER
  • 6 Dal bosco fluviale al suolo lunare di Annalisa Benedetti - CAI Bologna
  • 16 Radicate R - Esistenze di Enrica Mazza - CAI Bologna
  • 22 Appennino bolognese... a ritmo di manarino e sorsi di Beltaine di Benedetta Orsini e Elisa Bianchini - CAI Bologna
  • 32 Sulle tracce della Via Romea Germanica di Mirco Baldini - CAI Cesena
  • 42 La magia della cascata dell’abbraccio di Maria Teresa Castaldi - CAI Imola
  • 50 Alto Appennino Modenese: Monte La Piazza - Canevare di Alessandro Boratto - CAI Modena
  • 60 Tra Castelli e Chiese di Baldassarre Minopoli - CAI Bologna
  • 70 Tra natura e poesia di Giampaolo Nicolosi - CAI Parma
  • 76 Lungo antichi cammini... di Santo Rampulla - CAI Parma
  • 86 Monte Nero di Eduardo Esteban Ferretti - CAI Parma
  • 96 La Lama - Parco Foreste Casentinesi di Chiara Bertelli e Carlo Ravaioli - CAI Forlì
  • 104 Da Borghetto al Castello di Onferno di Chiara Berton - CAI Forlì
  • 112 Monte Barigazzo e Città d’Umbria di Gabriele Nori - CAI Parma
  • 120 Ciclo-trekking nelle terre di mezzo di Laura Benini, Francesco Galli, Giovanni Morelli, Elisa Rovatti - CAI Ferrara e Argenta
  • 152 Descrizione degli Habitat a cura della TAM

 

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VARALLO, 16 OTTOBRE -MILANO, 24 OTTOBRE - VAL VOGNA, 25 OTTOBRE 2015. A cura di Roberto Fantoni, Riccardo Cerri e Piero Carlesi Matteo Rivoira e Federica Cusan - CAI sez. di Varallo, commissione scientifica "Pietro Calderini" ; CAi sez. di Milano, commissione scientifica "Giuseppe Nangeroni"

Il patrimonio culturale di un territorio e della comunità che lo abita si compone di una pluralità di elementi materiali e immateriali che ne definiscono l’identità profonda. Una ricchezza collettiva tradizionalmente trasmessa di generazione in generazione soprattutto attraverso l’oralità, da sempre fonte principale del perpetuarsi della conoscenza popolare. Ma lungo i pendii delle nostre montagne lo spopolamento che hanno vissuto paesi e borgate, in particolare nel corso del secolo passato, con l’avvento della modernità e dell’industrializzazione, ha profondamente minato la conservazione degli antichi saperi nel tempo.

 

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di Ivan Borroni

La scelta di dedicare il presente lavoro di tesi a questa valle delle Alpi Liguri, di assai minore estensione rispetto ad altre valli cuneesi delle Alpi Marittime e Cozie e alla Valle Tanaro delle stesse Liguri, è motivata, oltre che dal suo elevatissimo valore naturalistico e dalla sua integrità ambientale, in virtù dei quali è area protetta fin dal 1978, anche da alcune specificità storico-culturali, tra le quali spicca il ruolo svolto dal monachesimo certosino.

 

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Mauro Oria, Sezione di Leinì (TO)

L’animo di queste escursioni (potrebbero diventare più d’una), che nell’intenzione ed obiettivo dovrebbero esser guidate da un Operatore Naturalistico Culturale (ONC) od Operatore Naturalistico Culturale Nazionale (ONCN) del CAI (Club Alpino Italiano), è portare gli associati al Sodalizio e coloro che si aggregano, ad essere destinatari ed a loro volta farsi portatori di un nuovo modo di vivere la montagna, non fatto di ansia da prestazione o di mete da raggiungere a cronometro, ma un“camminare” la...

 

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Flora Fedon (CAI sezione di Domegge di Cadore)

Per Riserva Naturale s’intende una zona del territorio nazionale di particolare interesse naturalistico, dove l’intervento dell’uomo è limitato al fine di preservarne intatte le caratteristiche. La riserva Naturale Orientata di Somadida, attualmente, rientra fra le 146 Riserve Naturali Statali affidate al corpo Forestale dello Stato

 

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Marco Pellegrini 

Il Valle dell’Oro è situata al margine sud-orientale del Triangolo Lariano, che divide i due rami di Como e di Lecco. Il Cornizzolo (1240 m s.l.m.) ed il monte Rai (1259 m s.l.m.) formano il complesso orientato da ovest a est prospicente la pianura briantea ed i laghi pedemontani di Pusiano e di Annone-Oggiono. La sua strategica posizione all’estremo limite delle Prealpi luganesi, a contatto con le aree ampiamente urbanizzate dell’alta pianura lombarda, la ricchezza e la varietà dell’ambiente naturale che lo contraddistinguono...