Convegno del Comitato Scientifico Veneto Friulano a Pieve di Cadore, 18 novembre 2017 

Nell’ultimo secolo le temperature a livello alpino sono cresciute di circa due gradi centigradi, quasi il doppio della media globale. E sono destinate a crescere ancora e, a quanto pare, sta avvenendo in maniera esponenziale. Anche se pochi gradi possano sembrare un cambiamento insignificante, una differenza di pochi gradi nel territorio alpino sono sufficienti perché la natura subisca un cambiamento decisivo.

Nelle zone coperte da neve e ghiaccio si possono osservare delle conseguenze sempre più forti: il terreno si riscalda sempre più in fretta man mano che la copertura di neve e ghiaccio diminuisce o si ritira. Nelle Alpi la manifestazione più evidente dei cambiamenti climatici è visibile sui ghiacciai: negli ultimi decenni molti ghiacciai alpini si sono ritirati, dimezzando la propria estensione originaria e, entro la fine del secolo, è possibile che tutti i ghiacciai alpini con pochissime eccezioni siano completamente scomparsi.Questi e molti altri sono stati gli argomenti trattati nella giornata di studio a Pieve di Cadore sabato 18 novembre 2017 dal titolo “IL CLIMA CAMBIA: effetti sull’ambiente d’alta quota nelle Alpi”.

 

  • Il clima su grande scala: cosa sta cambiando, quali i segnali, quali prospettive.
    dott. Dario Gasparo
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  • I cambiamenti del clima negli ultimi 40 anni nelle Alpi.
    dott. Anselmo Cagnati
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  • I ghiacciai alpini: situazioni e prospettive.
    prof. Claudio Smiraglia
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  • Frane ed eventi di crollo in alta montagna: conseguenza del riscaldamento climatico?
    prof. Alberto Carton
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  • In che misura i cambiamenti climatici possono influenzare le popolazioni di tetraonidi sulle Alpi?
    dott. Luca Rotelli
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  • Cosa possiamo fare per affrontare il fenomeno
    dott. Dario Gasparo
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