Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

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Passo Volaia, Comune di Forni Avoltri (UD) - m 1955

Il Tenente Ruggero Dialtrik Lambertenghi (Tripoli, 1884 – Rigolato, 1915) fece parte del plotone dell’81a compagnia che aggirò le posizioni austriache del Passo Volaia consentendo la presa da parte delle truppe italiane. Nell’azione rimase gravemente ferito e fu pertanto trasportato all’ospedale di Rigolato dove morì a causa delle gravi lesioni. Il Tenente Gino Romanin di Forni Avoltri (1892 - 1929) fu medaglia d’argento al Valor Militare, per gli eroici episodi che lo videro protagonista sul M.te Tondarecar (Altopiano di Asiago), nonché Grande Invalido di guerra e primo Podestà di Forni Avoltri. Il rifugio fu fondato da Antonio Del Regno (ex-finanziere) che negli anni ’20 gestiva un ristoro ricavato dai ruderi della Grande Guerra per poi costruire il rifugio in muratura dal 1929 al 1935. Il rifugio fu poi acquistato dal Comune di Forni Avoltri alla fine degli anni ’70 che lo ristrutturò successivamente nel 1982 e nel 2002.

 

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Forcella Morarêt, Comune di Paluzza (UD), m 2111

Giovanni Marinelli, geografo e cartografo alpino, fu fondatore nel 1874 della Sezione Friulana del Club Alpino Italiano divenuta poi Società Alpina Friulana che lo ebbe presidente già prima della sua costituzione e che diresse per oltre vent’anni. Olinto, figlio di Giovanni Marinelli, fu avviato dal padre agli studi naturalistici divenendo anch’esso geografo.

Il rifugio nacque nel 1901 come semplice ricovero alpino per volontà di Giovanni Marinelli sulla spinta europea, che vedeva la costruzione di ricoveri alpini quali punti d’appoggio, da parte delle associazioni alpine europee da poco fondate. A seguito della morte di Olinto la S.A.F. deliberò che il ricovero avrebbe portato il nome del padre e del figlio, in ricordo della loro feconda opera cinquantennale di propaganda alpinistica. Successivamente il ricovero venne ampliato nel 1927 (passando alla denominazione di rifugio) e nel 1974, fino alla recente ristrutturazione del 2001.

 

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al Pian della Palù –Costa Volpino (BG) - m 1608

l Rifugio è intitolato a Leonida Magnolini, Medaglia d’Oro al valor Militare. Leonida Magnolini nasce a Edolo (BS) il 16 luglio 1915, nel novembre del 1934 inizia a Bra (CN) il corso di allievo ufficiale di artiglieria alpina terminandolo a Gorizia nel 1936. Gli avvenimenti precipitano, il sottotenente Magnolini viene richiamato e prende parte alla campagna del fronte occidentale. La notte del 26-1-1943 a Nikitowka è ferito mortalmente. Per il suo sacrificio gli viene conferita la M.O. al valor militare alla memoria.

 

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Colere - Val di Scalve - Parco Regionale - Orobie Bergamasche SIC della Presolana - Lago del Polzone - m 1939

Il Rifugio Albani si trova alla Conca del Polzone, in alta Val di Scalve, con bella vista della parete nord della Presolana e del sottostante abitato di Colere. Passare una notte al Rifugio Luigi Albani signifi ca assaporare da vicino il fascino magnifi co che le pareti della Presolana sono in grado di trasmettere.

 

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Pian dei Resinelli - Gruppo della Grigna Meridionale - 1426 m

Sotteso tra la Grigna Meridionale ed il Monte San Martino e, fra il Lago di Lecco e la Valsassina. Venne realizzato nel 1911 per volere della Sezione milanese del Club Alpino Italiano, che ancor oggi ne è la proprietaria. Il terreno su cui sorge fu ceduto dal dottor Carlo Porta di Milano, nipote del famoso poeta milanese, che volle altresì donare l’esteso bosco di querce che lo circondava.

 

 

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Passo Cuvignone - Alpe di Cuvignone - Valcuvia - 977 m

Il Rifugio Adamoli è situato nella parte N della Provincia di Varese, lungo la sponda del Lago Maggiore, a una altitudine di 977 m, a breve distanza dal Passo del Cuvignone e in prossimità dei rilievi del Monte Nudo - Monte la Teggia. Il Rifugio era, in origine, un edifi cio rurale dell’Alpe di Cuvignone utilizzato come cascina.

 

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Monte Rapina - Maiella settentrionale - 2175 m

Il rifugio è intitolato a Paolo Barrasso, biologo, collaboratore del Corpo forestale dello Stato, tragicamente scomparso nel 1991 durante una delle sue innumerevoli perlustrazioni nel territorio che tanto amava e dove aveva scelto di vivere. Il biologo curava i progetti scientifi ci delle Riserve naturali della Maiella gestite dalla Forestale. Grazie al suo impegno nacque a Caramanico il Centro visitatori della Valle dell’Orfento, che oggi porta il suo nome e che costituisce una perfetta sintesi delle emergenze naturalistiche e archeologiche dell’intera Maiella, meta per i turisti ed i ricercatori che visitano questo territorio.